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Trasferimento blog Esperantisti Marchigiani
Pubblicato da Anonimo alle domenica, maggio 25, 2008
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Audio GR Parlamento
Non potendo caricare file audio su blogger ho creato un filmato con le prime immagini trovate cercando la parola Esperanto.
Buon Ascolto.
Per il montaggio ho usato Kdenlive su Ubuntu.
Pubblicato da Anonimo alle lunedì, maggio 12, 2008
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COMUNICATO STAMPA - Aldo Grassini in RAI
COMUNICATO STAMPA- Aldo Grassini in RAI
a parlare della lingua Esperanto e del Premio Zamenhof di Ancona
Al GR Parlamento delle ore 8 di domenica 11 maggio, Aldo Grassini interviene sulla lingua Esperanto e sul Premio “Zamenhof le voci della pace” che si tiene ad Ancona. La giornalista RAI Mariù Safier chiede a Grassini come è nato l’esperanto e se oggi può considerarsi un’utopia in un mondo dilaniato da guerre e con sempre nuove barriere ed incomprensioni, “L’Esperanto è tuttora attuale ed attuabile. Una lingua comprensibile a tutti e, soprattutto molto facile da apprendere in breve tempo, potrebbe essere un vero traguardo. Certamente ciò ridimensionerebbe poteri ed influenze…Basti solo pensare all’uso della lingua inglese nell’informatica.” Grassini accenna poi al fatto che la Federazione Mondiale dell’Esperanto non ha certamente rinunciato o ha archiviato i propri propositi. Alla Safier Aldo Grassini indica perché la Federazione Esperantista Italiana (F.E.I.) ha istituito il Premio di Ancona, intitolato al nome ed alla figura dell’ideatore dell’Esperanto Ludovico Lazzaro Zamenhof (1859/1917). Il Premio, giunto alla sesta edizione, viene infatti assegnato ogni anno a cittadini italiani che si sono distinti er l’impegno alla cooperazione e alla reciproca comprensione fra i popoli, nel rispetto delle diversità e in nome di una sincera vocazione alla pace, all’amicizia fra i popoli e alla tutela delle culture e delle lingue cosiddette minori. Tra i premiati degli ultimi anni Tiziano Terzani, Claudio Abbado, Luca Zingaretti, Ennio Remondino, Gianfranco D’Anna, Manuela Dviri.
A questa pagina potete ascoltare la trasmissione di domenica 11 maggio,
l'intervento sull'Esperanto è alla fine del servizio:
http://www.radio.rai.it/grparlamento/archivio.cfm?g=11&m=05&a=2008
Cercate le frequenze radio della vostra zona a questo indirizzo:
http://www.raiway.rai.it/index.php?lang=IT&cat=71
la pagina web di GR Parlamento dove si trovano anche gli archivi ascoltabili in rete:
http://www.radio.rai.it/grparlamento/index.htm
Ancona, 8 maggio 2008
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Ufficio Stampa, “ Premio Zamenhof le voci della pace”: Marisa Verducci-LorenzoMorini, Ancona, info 071/200648-3339358071
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle sabato, maggio 10, 2008
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GR Parlamento intervista Grassini su L'Esperanto
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle sabato, maggio 10, 2008
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PER UN MULTILINGUISMO GIUSTO
Senza la lingua internazionale esperanto non ci può essere multilinguismo giusto nell'Unione Europea.
Funerale di stato o festa solenne per il multilinguismo europeo? E' difficile dirlo guardando a quello che si svolge oggi, 10 maggio 2008, a Firenze, nella prestigiosa sede dell'Accademia della Crusca in cui si incontrano molti personaggi ufficiali italiani e stanieri, compreso il Commissario Europeo al multilinguismo, Leonardo Orban, in un convegno particolarmente solenne per celebrare i cinquanta anni del primo regolamento sulle lingue in Europa.
Quando venne emanato quel primo regolamento si dichiarò solennemente che eravamo tutti uguali in Europa ed eguali erano le nostre lingue e le nostre culture. Adesso l'ultimo Rapporto preparato per la Commissione da Amin Maalouf, anch'egli presente al convegno, da per scontato che l'inglese sia la lingua franca che tutti gli europei debbono studiare e poi, a titolo di consolazione, aggiunge: però sarebbe bello se ogni europeo, a parte l'inglese, studiasse bene, anzi perfettamente, una seconda lingua del cuore. In sostanza sarebbe bello se un italiano studiasse benissimoil bulgaro, un altro il maltese, ecc. Si tratta, evidentemente di castelli in aria per mascherare la dura realtà sulla terra. Già oggi un cittadino italiano che paga le tasse come ogni altro cittadino europeo, se vuol fare un concorso per essere assunto a Bruxelles, lo deve fare in inglese, in francese o in tedesco. E' chiaro che non lo vincerà mai. Anche al convegno di oggi a Firenze, le traduzioni dei discorsi vengono fatte solo verso l'italiano e l'inglese, lingua evidentemente ufficiale nel Granducato di Toscana.
L'unica cosa di cui a Bruxelles nessuno vuol sentire parlare è la soluzione giusta rappresentata dalla lingua internazionale esperanto. Lanciato nel 1887 come progetto di lingua ausiliaria per la comunicazione internazionale, e sviluppatosi rapidamente in una lingua viva e ricca di espressività, l’esperanto funziona già da oltre un secolo. E' l'unica lingua che assicura la parità linguistica tra tutti, perché non appartiene a nessuno. Oggi lo parlano forse due milioni di persone in tutto il mondo, lo usa il Papa per gli auguri di Pasqua e di Natale e la Radio Vaticana per trasmissioni regolari, ma anche Radio Pechino, ed anzi la Cina ha accompagnatori ufficiali degli atleti o dei visitatori parlanti anche in esperanto.
Ma non parlano già tutti inglese, come anche sottolinea il rapporto? Certo l'inglese è oggi una realtà, ma cent'anni fa l'impressione era che tutti parlassero già francese ed incomincia a farsi strada la sensazione che tra poco tutti parleranno cinese. L'esperanto obbedisce ad un'altra logica: essenzialmente l'eguaglianza tra tutti gli uomini, le loro culture e le loro lingue.
L'esperanto in Italia, come pure negli altri paesi europei, è, comunque vivo e vegeto ed è stato proposto quest'anno.per il premio Nobel per la pace
La Federazione Esperantista Italiana (FEI), con la sezione giovanile IEJ (Itala Esperanto-Junularo, Gioventù Esperantista Italiana), è un ente morale con D.P.R. n. 1720 del 28.6.1956, senza fini di lucro e finanziato esclusivamente dai propri soci o da enti pubblici (per specifiche iniziative), che si occupa di diffondere la lingua pianificata esperanto in Italia.
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Se non si vogliono piu' ricevere questi comunicati, basta segnalarlo a ufficio.stampa@esperantoitalia.it
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle venerdì, maggio 09, 2008
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L'ESPERANTO SALVA LE LINGUE DALL'ESTINZIONE?
Anno internazionale delle lingue: l'esperanto è una lingua che salva le lingue materne dall'estinzione?
Hanno dibattuto il tema:
Andrea Gilardoni, professore di Storia e Filosofia
Nicola Ruggiero , poeta e studente di interlinguistica.
Sono intervenuti anche i membri dell'Arci Esperanto Andrea Montagner , Marco Picasso e Andrea Fontana .
Il dibattito s'è svolto in occasione del secondo congresso di Arci Esperanto (www.arciesperanto. it), ad Assago (MI), Domenica 3 Maggio 2008.
LA REGISTRAZIONE AUDIO DELL'EVENTO PU0' ESSERE ASCOLTATA ALLE PAGINE:
www.ipernity. com/doc/ancxjo. pac-horano/ 1935818/in/ album/46975 (prima parte)
www.ipernity. com/doc/28233/ 1936043/in/ album/46975? from=1935818 (seconda parte)
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Visitate anche “Radio Anĉjo Esperanto”, alla pagina:
http://www.ipernity .com/doc/ ancxjo.pac- horano/album/ 46975?from= 1935818
(da un messaggio di Andrea Fontana su esperantisti-italiani)
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle martedì, maggio 06, 2008
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Se in Europa è ancora tabù, l'esperanto è tra le 9 lingue ufficiali delle Olimpiadi cinesi
Proprio la Cina, che ha un alfabeto non latino, rompe gli indugi verso l'esperanto e la inserisce tra le nove lingue ufficiali attraverso le quali saranno fornite le informazioni dei prossimi giochi olimpici. Delle lingue dell'Unione europea solo inglese, francese, tedesco e Notizia presa da comunicati-stampa.net
08/02/2008 - Dichiarazione di Giorgio Pagano, segretario dell'associazione radicale Esperanto.
Mentre in Europa si continua a non considerare l'ipotesi che la comunicazione transnazionale democratica, con la conseguente salvezza delle nostre lingue, si persegue solo attraverso la messa in campo di una lingua pubblica internazionale, come solo è l'esperanto, la Cina la inserisce tra le nove lingue ufficiali attraverso le quali saranno fornite le informazioni dei prossimi giochi olimpici.
spagnolo sono state considerate, non il portoghese, non l'italiano...
Basta andare su www.china.org.cn per rendersene conto.
Si può considerare questo un segnale forte nell'identificazione dell'Esperanto come lingua transnazionale anche in Estremo Oriente: proprio la Cina, infatti, che più volte ci si era preoccupati di "tutelare" nei confronti dell'esperanto, per via del suo alfabeto non latino, ha rotto gli indugi.
E' ora che il ministero dell'istruzione italiano, il quale elaborò già
dieci anni fa un copioso e favorevole Studio sulla Lingua
Internazionale, ne avvii le sperimentazioni e se ne faccia promotore anche nell'Unione, già dalla prossima riunione dei ministri del 15 febbraio a Bruxelles: pena la marginalizzazione della lingua italiana nei prossimi 50 anni.
Esperanto a Senigallia: Esame di 1° grado dell'IIE
Preannunciarsi comunicando luogo e data di nascita a: c.bourlot@libero.it entro lunedì 17 marzo.
Portare un documento valido e 12,50 euro (comprensivi di Attestato in caso di successo); presentarsi puntuali.
Albergo Stella, Lungomare Leonardo da Vinci 84/A, I-60019 Senigallia (AN)
+39 07164940 - +39 07164586
Chi vuole sapere qual'è il programma d'esame può guardare qui:
http://iie.esperantoitalia.it/programmi.html
Per i curiosi o per chi volesse ripassare, scegliete quello che fa per voi:
http://esperanto.it/html/corsi/index.htm
http://www.cursodeesperanto.com.br/bazo/index.php?it
Pubblicato da Anonimo alle giovedì, febbraio 28, 2008
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BANDO CONCORSO IEJ - IIE anno 2008
Con il Patrocinio dell'Istituto Italiano di Esperanto (IIE).
LA I.E.J. (Itala Esperantista Junularo-Gioventu' Esperantista Italiana),
VOLENDO:
1) incentivare la partecipazione di nuovi giovani a corsi ed esami di Esperanto;
2) favorire la partecipazione di nuovi giovani al Festival Internazionale della Gioventu' (IJF) dal 19 al 25 marzo 2008 a Senigallia (AN).
HA DECISO
di istituire tre premi per altrettante persone che soddisfino i seguenti requisiti:
- non aver superato il 30° anno di eta' nell'anno in corso;
- non aver vinto una passata edizione di questo concorso;
- aver superato l'esame di 1° Grado organizzato dall'I.I.E. oppure aver portato a termine con successo il corso via posta elettronica KIREK;
- aver comunicato alla IEJ entro il 22 febbraio 2008, a mezzo di posta cartacea e/o elettronica, la propria candidatura, indicando le proprie generalità e allegando copia del diploma;
- per i diplomati KIREK si richiede inoltre di sostenere con successo l'esame di 1° grando durante Il Festival. Se ci saranno richieste, l'Istituto Italiano di Esperanto organizzera' durante il festival IJF 2008 un breve corso di perfezionamento ed una Sessione Straordinaria di esami di primo grado per chi non avesse potuto partecipare ad una normale sessione in precedenza e per tutti coloro che intendessero affrontare la prova; informare preventivamente il D.G.* entro il 22/02/08.
I PREMI in palio sono:
1) Primo premio: vitto e alloggio in albergo e partecipazione al programma gratuiti per tutto il periodo del Festival.
2) Secondo premio: vitto e alloggio in albergo e partecipazione al programma scontati al 50% per tutto il periodo del Festival (tariffa standard prima fascia).
3) Terzo premio: partecipazione gratuita al programma del festival con sistemazione gratuita da saccopelista autonomo.
L'ASSEGNAZIONE dei premi verra' fatta sulla base di un insindacabile giudizio del Consiglio direttivo della IEJ nella prima riunione successiva al 22 febbraio 2008.
L'Istituto Italiano di Esperanto si impegna a dare la massima pubblicita' all'iniziativa, portandola a conoscenza di tutte le Cattedre e invitando i propri Membri ad informarne gli allievi durante i corsi e gli esaminandi in occasione delle sessioni di esami di primo grado.
Maggiori informazioni sul Festival nel sito ufficiale
http://iej.esperanto.it/ijf/2008/
14 gennaio 2008
Per la IEJ, il Presidente
Nicola RUGGIERO
Per l'I.I.E. Il Direttore Generale
Carlo BOURLOT
Pubblicato da Anonimo alle lunedì, febbraio 25, 2008
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GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MATERNA 2008 - DICHIARAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE MONDIALE PER L'ESPERANTO
La Giornata Internazionale della Lingua Materna acquista un valore maggiore quest'anno. Il 2008 è stato infatti proclamato dall'assemblea Generale delle Nazioni Unite Anno Internazionale delle Lingue. Come affermato da Koichiro Matsuura, direttore generale dell'Unesco," più del 50% delle 7000 lingue parlate nel mondo rischiano di scomparire nel corso di qualche generazione. Attualmente meno di un quarto di esse viene usato nelle scuole e nella rete e la maggior parte sono usate solo sporadicamente. Migliaia di lingue - sebbene usate come mezzo di comunicazione quotidiano da vaste popolazioni - sono assenti dai sistemi educativi, dai mezzi di comunicazione, dalle pubblicazioni e dalla vita pubblica in generale”.
L'Associazione Mondiale per l’Esperanto condivide il timore che l'umanità debba presto affrontare un impoverimento culturale disastroso. Questa perdita della diversità linguistica (che avviene molto più rapidamente della perdita della diversità biologica) ha già ispirato dei programmi internazionali come l’Educazione per Tutti (EpT) e si ritrova anche negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) approvati dalle Nazioni Unite nel 2000.
Con i sei obiettivi del programma di Educazione per Tutti si vogliono soddisfare i bisogni di apprendimento di tutti gli adolescenti, i giovani e gli adulti entro il 2015.
1: sviluppare maggiormente la cura e l'educazione del bambino nella prima infanzia;
2: offrire un'educazione gratuita ed obbligatoria per tutti;
3: promuovere l'apprendimento e la formazione professionale per giovani e adulti;
4: aumentare del 50% l'alfabetizzazione degli adulti;
5: raggiungere nel 2005 l'uguaglianza numerica tra i due sessi a scuola e nel 2015 l'uguaglianza effettiva nell'educazione;
6: Migliorare la qualità dell'educazione.
L'Associazione Mondiale per l’Esperanto crede che il sostegno della lingua materna giochi un ruolo essenziale per ognuno dei sei obiettivi dell’Educazione per Tutti. Noi siamo perfettamente d'accordo che sia necessario sviluppare e realizzare "politiche linguistiche che permettano a ogni comunità di usare la propria lingua materna il più ampiamente e frequentemente possibile, anche nell’ educazione, e di apprendere altresì una lingua regionale o nazionale ed una lingua internazionale".
Come rappresentante della comunità dei parlanti della lingua internazionale esperanto, comunità diffusa in tutto il mondo e che per più di un secolo ha presentato un esempio di efficace comunicazione interculturale, l'Associazione Mondiale per l’Esperanto
- esprime la sua soddisfazione per l'attenzione rivolta dalla comunità internazionale alle sfide linguistiche;
- riafferma il suo deciso convincimento della necessità di un plurilinguismo di alto livello basato sulle lingue materne e
- invita la comunità internazionale a studiare i meriti della lingua internazionale esperanto come soluzione sostenibile nel lungo periodo.
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Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle giovedì, febbraio 21, 2008
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Esperanto: istruzioni per l'uso - Il sito della FEI
Riporto quanto scritto nella pagina iniziale della FEI "Federazione Esperantista Italiana", la ritengo una sintesi efficace sui perché dell'Esperanto:
L'esperanto, oggi.
Nel mondo d'oggi - sempre più sensibile ai diritti delle minoranze, e più consapevole della varietà delle lingue e delle culture - la lingua internazionale esperanto va riscuotendo un rinnovato interesse presso personalità politicamente o socialmente influenti e presso normali cittadini che vogliono fare qualcosa per difendere la loro lingua e la loro identità.
Organizzazioni e coalizioni non governative sollecitano l'introduzione del tema della lingua internazionale nell'agenda delle Nazioni unite e dell'Unione europea.
Nel corso degli anni novanta e fino ad ora vari congressi e conferenze scientifiche internazionali hanno riunito esperti indipendenti, che hanno analizzato la situazione dell'esperanto e ne hanno proposto l'inserimento negli attuali dibattiti sui diritti alla lingua e sulla politica linguistica per promuovere la democrazia linguistica nei rapporti internazionali e la conservazione della varietà delle lingue del mondo.
Pubblicato da Anonimo alle sabato, febbraio 16, 2008
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L'Esperanto sulla RAI ed ora in rete
Ogni tanto la RAI ospita qualcuno che parla dell'Esperanto, possiamo rintracciare le interessanti trasmissioni scrivendo la parola "Esperanto" nell'apposita casellina di ricerca presente nel sito www.rai.tv, qualche risultato diverso lo trovate QUI.
Le due trasmissioni che ho trovato nel sito sono molto interessanti e spiegano bene i "perché" dell'Esperanto. Quando arriveremo a pensare ai "come" vorrà dire che l'Esperanto sarà stato compreso da tutti come rimedio testato, vivo e funzionante per mettere fine al genocidio culturale di culture che, ricordiamolo, sono fatte di uomini. Speriamo si faccia in fretta, questa emergenza umanitaria non è seconda alle altre.
L'ESPERANTO CANDIDATO AL PREMIO NOBEL PER LA PACE
L'esperanto candidato al premio Nobel per la pace
Il presidente della Commissione europea, il portoghese José Manuel Durao Barroso, il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika, l'ex cancelliere e padre della riunificazione della Germania, Helmut Kohl, e anche la lingua 'esperanto' figurano tra le candidature al premio Nobel per la Pace 2008, che sarà assegnato in ottobre.
"Quest'anno la competizione si presenta molto aperta", ha affermato il presidente
dell'Istituto di Ricerca per la Pace (Prio), Stein Toennesson, "Questo dovrebbe dare al comitato Nobel un'occasione in più per onorare candidati poco noti che combattono per i diritti umani o la pace in senso stretto del termine".
L'esperanto è una lingua ausiliaria internazionale sviluppata tra il 1872 e il 1887 Ludwik Lejzer Zamenhof a Varsavia. Il nome esperanto proviene infatti dallo pseudonimo con cui si firmò, Doktoro Esperanto (colui che spera). Zamenhof la chiamava Lingvo Internacia. L'esperanto si propone, a livello internazionale, come uno strumento agevole per la comprensione reciproca tra i popoli ed è stato pensato in modo tale da essere facilmente appreso ed utilizzato. Nato da un ideale di pace, collaborazione tra gli uomini, questa lingua si pone al di sopra di ogni differenza etnica, politica, religiosa, e - proprio perché lingua propria di nessuna nazione ed accessibile a tutti su una base di uguaglianza - tutela contro il predominio culturale ed economico dei più forti e contro i rischi di una visione monoculturale del mondo.
L'esperanto in Italia
La Federazione Esperantista Italiana (FEI), con la sezione giovanile IEJ (Itala Esperanto-Junularo, Gioventù Esperantista Italiana), è un ente morale con D.P.R. n. 1720 del 28.6.1956, senza fini di lucro e finanziato esclusivamente dai propri soci o da enti pubblici (per specifiche iniziative), che si occupa di diffondere la lingua pianificata esperanto in Italia. Lo Statuto stabilisce l'estraneità ad ogni ideologia politica o fede religiosa. essa inoltre non svolge attività d'impresa. Organo della Fei è la rivista mensile l'esperanto.
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Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle venerdì, febbraio 08, 2008
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CLAUDE PIRON, IL ROMANZIERE CHE USAVA L'ESPERANTO
SCRITTORI: ADDIO A CLAUDE PIRON, IL ROMANZIERE CHE USAVA L'ESPERANTO TRA PIU' FAMOSI PALADINI USO LINGUA UNIVERSALE
Bruxelles, 5 feb. - (Adnkronos) - Lo scrittore belga ClaudePiron, l'autore piu' noto a scrivere racconti e romanzi in esperanto,e' morto nella sua casa di Gland all'eta' di 77 anni. Membro dellaAccademia di Esperanto, membro onorario dell'Associazione Universale Esperanto e membro dell'Associazione scrittori in lingua esperanto, Piron e' stato uno dei piu' noti paladini a livello internazionale nel propugnare l'uso della lingua universale a livello diplomatico e letterario per favorire la concordia tra i popoli. Le sue opere comprendono manuali, racconti, romanzi, novelle, poesie, saggi e articoli. Tra i suoi libri piu' importanti in esperanto figurano ''Gerda Malaperis'' (Gerda e' sparita) e ''La Bona Lingvo'' (La buona lingua). ''Gerda Malaperis'' e' un romanzo poliziesco e insieme un primo libro di lettura in esperanto, che usa strutture grammaticali semplici e un vocabolario ridotto, ed e' costruito in modo che ogni capitolo aggiunge vocaboli e strutture grammaticali; di conseguenza porta gradualmente a raggiungere un buon livello in esperanto; inoltre ci sono ad ogni capitolo le liste delle nuove parole, per cui i principianti possono seguire facilmente le lezioni. Nel libro ''La buona lingua'' Piron tratta i principali aspetti sociali e linguistici dell'esperanto. La sua tesi e' che l'esperanto e' piu' facile perche' rispecchia i meccanismi base della mente nell'apprendimento delle lingue, e fra questi, estremamente importante, la generalizzazione delle forme e delle regole grammaticali. L'esperanto, contrariamente a tutte le lingue naturali, permette, tanto nella grammatica quanto nella formazione delle parole, di affidarsi al proprio istinto di assimilazione generalizzante, una legge psicolinguistica descritta da Jean Piaget. Piron argomenta contro la importazione non necessaria di nuove radici dalle lingue europee, mostrando la grande capacita' espressiva del vocabolario basee l'ingegnoso metodo di formazione delle parole composte. Dal 1956 al 1961 Piron fu traduttore per le Nazioni Unite e quindi lavoro' per la Organizzazione mondiale della Sanita', scrivendo molte opere in esperanto, che aveva gia' appreso nell'infanzia. Insegno' l'esperanto presso la Universita' di San Francisco, in California e dal 1973 al 1994 e' stato professore all'Universita' di Ginevra. Il suo libro ''La sfida delle lingue – Dal caos al buon senso'', apparsa in Francia per la prima volta nel 1994 e poi pubblicata in sette idiomi, e' una specie di psicoanalisi della comunicazione internazionale.
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle mercoledì, febbraio 06, 2008
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L’ESPERANTO ha 120 anni, ... e qualche mese
Il 92° Congresso Universale d’Esperanto si è tenuto dal 4 all’11 agosto 2007 in Giappone, a Yokohama. Gli iscritti superavano le 1800 persone.
Il 2008 è l'anno del centesimo anniversario dell’Associazione Universale d’Esperanto (Universala
Esperanto-Asocio), fondata nel 1908 a Ginevra da Hector Hodler, figlio del pittore svizzero Ferdinand Hodler. Nel 2009, cadrà il 150° anniversario della nascita di L. L. Zamenhof.
In occasione del centesimo della nascita della Società Esperantista Svizzera, e del 50° del centro dedicato alla lingua internazionale presso la biblioteca civica di La Chaux-de Fonds, è apparso un ampio lessico enciclopedico, dedicato alle lingue artificiali in Svizzera, ossia al Volapük, all’Esperanto, all’Ido, all’Occidental-Interlingue e all’Interlingua. Il suo autore è lo storico bernese Andreas Künzli. Il noto economista ginevrino François Grin, ha dichiarato che per rendere più efficienti le comunicazioni linguistiche nel mondo multilingue, l’Esperanto può rappresentare un aiuto, uno strumento di semplificazione, senza però sostituire le altre lingue. Ma l’introduzione a livello internazionale di una tale lingua richiederebbe un accordo tra i vari paesi. L’inglese viene collegato a potere e ad influenza politica. Lingua di grande prestigio, non è ancora diffusa in un modo sufficientemente capillare.
(v. http://www.coopzeitung.ch/index.cfm?&id=32638)
Il documento in PDF.
Pubblicato da Anonimo alle sabato, febbraio 02, 2008
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Esperanto e Informatica
Segnalo l'intervista a Francesco Sabatini dell'Accademia della Crusca fatta da Punto Informatico. L'intervista è del 15 novembre 2005, ma è ancora tanto attuale quanto urgente. Nell'intervista si parla della diffusione dell'inglese attraverso l'informatica e di quanto potrebbe essere meglio, in tutti i campi, sostituirlo con l'Esperanto.
Vi invito a rileggerla ed a riflettere sulle possibili soluzioni al problema.
Personalmente non mi fermerei all'ambito informatico, pensate ai piloti di aerei, la nostra vita dipende dalla loro perfetta conoscenza della lingua inglese per capire cosa dicono dalla torre di controllo e non solo. Questi due esempi non sono gli unici, ma pensate a quanto tempo, denaro, energie e distruzioni irreparabili di universi culturali si risparmierebbero usando una lingua non invasiva come l'Esperanto.
Io non li chiamo sogni o utopie, io le chiamo emergenze umanitarie.
Questo problema riguarda tutti, se volete fare concretamente qualcosa potete cominciare qui, dando una mano con le traduzioni di qualche distribuzione libera di Linux, per esempio con Ubuntu.
NOBEL PER LA PACE: TRA I CANDIDATI L'ESPERANTO
NOBEL PACE: TRA I CANDIDATI BARROSO, KOHL E L'ESPERANTO(AGI/AFP) - Oslo, 31 gen. - Il presidente della Commissione europea, il portoghese Jose' Manuel Durao Barroso, il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika, l'ex cancelliere e padre della riunificazione della Germania, Helmut Kohl, e anche la lingua 'Esperanto' figurano tra le candidature al premio Nobel per la Pace 2008, che sara' assegnato in ottobre. La presentazione delle candidature scadra' domani. "Quest'anno la competizione si presenta molto aperta", ha affermato il presidente dell'Istituto di Ricerca per la Pace (Prio), Stein Toennesson, "Questo dovrebbe dare al comitato Nobel un'occasione in piu' per onorare candidati poco noti che combattono per i diritti umani o la pace in senso stretto del termine". Il Comitato Nobel ha sempre tenuto a sottolineare che non si lascia influenzare da campagne di stampa che, anzi, possono addirittura essere controproducenti. Il nome di Barroso e' stato avanzato dal presidente di Timor Est e a sua volta premio Nobel, Jose' Ramos-Horta; quello di Kohl da un altro premiato, l'ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov; Bouteflika da un'iniziativa dei parlamentari algerini, mentre due politici svizzeri hanno proposto l'Esperanto, elaborato nel 1887 come strumento di comunicazione internazionale, perche' lingua di pace e di speranza. (AGI)
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle giovedì, gennaio 31, 2008
COLOPHON
NOVA SENTO in Rete - SPACO JUNA POR GEJUNULOJ (SED NE NUR)
Itala Esperanto-Federacio - <fei/AT/esperanto.it>
Itala Esperantista Junularo - <iej/AT/esperanto.it>
v. Villoresi, 38 I-20143 Milano - Tel+fax 02 58100857
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Kompilanto: Francesco Amerio <f.amerio/AT/libero.it>
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Il Congresso Nazionale: http://www.esperanto.it/html/fei/congresso.htm
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Pubblicato da Anonimo alle martedì, gennaio 22, 2008
Etichette:
associazioni,
Corsi,
Esperanto,
Esperanto in Pratica,
Informatica
L'Esperanto è una lingua facile
Uno dei tanti video riguardo l'Esperanto presenti su Youtube.
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle sabato, giugno 09, 2007
Etichette:
Esperanto,
Film,
Video

