I filmati sono ascoltabili anche nel formato MP3 e si possono scaricare.
Ricordo anche su Emule o Amule c'è molto materiale disponibile, se potete contribuite ad accrescerlo oltre che a scaricarlo.
Buona visione.
www.arcoiris.tv
LA VERDA PEGO, L'ESPERANTO NELLA REGIONE MARCHE. IL BLOG DEGLI ESPERANTISTI MARCHIGIANI.
Non potendo caricare file audio su blogger ho creato un filmato con le prime immagini trovate cercando la parola Esperanto.
Buon Ascolto.
Per il montaggio ho usato Kdenlive su Ubuntu.
Pubblicato da Anonimo alle lunedì, maggio 12, 2008
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(ANSA) La lingua madre di una persona e' 'stampata' nel cervello, e si distingue da quelle apprese misurando l'attivita' elettrica del cervello. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Universita' di Milano-Bicocca. Questo fenomeno e' dovuto al fatto che l'apprendimento della lingua nativa, in persone monolingui, si verifica contemporaneamente all'acquisizione delle conoscenze concettuali e normative, come pure delle esperienze corporee e sensoriali.
Napoli: 18/19/20 Aprilo 2008
A Napoli vi aspettano.
http://www.esperantoitalia.it/seminario-napolo.htm
Nella pagina sopra scritta trovate il programma provvisorio del seminario che ci sara' il sabato 19 e la domenica 20 aprile con incontro tra i partecipanti gia' il venderdi' sera presso la sede del Gruppo esperantista, Via S.Brigida 64, (4° P. UNUCI).
Tema: “2008 Anno Internazionale delle lingue: un’ulteriore opportunità per l’Esperanto?”
Relazioni previste:
- Ing. Ranieri CLERICI su “2008 Anno Internazionale delle lingue…..”
- Dott. Aldo GRASSINI su Democrazia linguistica: un problema politico”
- Ing. Guido BOTTERI su “La nuova primavera dell’Esperanto”
- Prof. Amerigo IANNACONE su “Il ruolo dello scrittore e/o Editore nella diffusione e protezione della propria madrelingua…”
Indirizzi di saluto di:
- Prof. Fortunato DANISE, Presidente dell’ UNESCO-CLUB di Napoli e membro del Consiglio Direttivo della FEDERAZIONE ITALIANA UNESCO-CLUBS;
- Dott.ssa Cristina FRANZINO CAGNAZZI , Presidente dell’ UTESPED Università Terza Età
Oltre ad un corso di 1° grado per principianti e di 2° grado per avanzati.
Aderite! Non fate mancare il vostro sostegno al rinnovato gruppo di Napoli!
Per informazoni:
Nicolino Rossi
nicolino.rossi@esperantanapolo.info
Komisiito de la Napola E-Grupo “Harmonio kaj Progreso”
Telefon-kontaktoj: hejme 081/7130806 - posxtelefono 333 8448711
http://www.esperantoitalia.it/renkontoj.htm
Con il Patrocinio dell'Istituto Italiano di Esperanto (IIE).
LA I.E.J. (Itala Esperantista Junularo-Gioventu' Esperantista Italiana),
VOLENDO:
1) incentivare la partecipazione di nuovi giovani a corsi ed esami di Esperanto;
2) favorire la partecipazione di nuovi giovani al Festival Internazionale della Gioventu' (IJF) dal 19 al 25 marzo 2008 a Senigallia (AN).
HA DECISO
di istituire tre premi per altrettante persone che soddisfino i seguenti requisiti:
- non aver superato il 30° anno di eta' nell'anno in corso;
- non aver vinto una passata edizione di questo concorso;
- aver superato l'esame di 1° Grado organizzato dall'I.I.E. oppure aver portato a termine con successo il corso via posta elettronica KIREK;
- aver comunicato alla IEJ entro il 22 febbraio 2008, a mezzo di posta cartacea e/o elettronica, la propria candidatura, indicando le proprie generalità e allegando copia del diploma;
- per i diplomati KIREK si richiede inoltre di sostenere con successo l'esame di 1° grando durante Il Festival. Se ci saranno richieste, l'Istituto Italiano di Esperanto organizzera' durante il festival IJF 2008 un breve corso di perfezionamento ed una Sessione Straordinaria di esami di primo grado per chi non avesse potuto partecipare ad una normale sessione in precedenza e per tutti coloro che intendessero affrontare la prova; informare preventivamente il D.G.* entro il 22/02/08.
I PREMI in palio sono:
1) Primo premio: vitto e alloggio in albergo e partecipazione al programma gratuiti per tutto il periodo del Festival.
2) Secondo premio: vitto e alloggio in albergo e partecipazione al programma scontati al 50% per tutto il periodo del Festival (tariffa standard prima fascia).
3) Terzo premio: partecipazione gratuita al programma del festival con sistemazione gratuita da saccopelista autonomo.
L'ASSEGNAZIONE dei premi verra' fatta sulla base di un insindacabile giudizio del Consiglio direttivo della IEJ nella prima riunione successiva al 22 febbraio 2008.
L'Istituto Italiano di Esperanto si impegna a dare la massima pubblicita' all'iniziativa, portandola a conoscenza di tutte le Cattedre e invitando i propri Membri ad informarne gli allievi durante i corsi e gli esaminandi in occasione delle sessioni di esami di primo grado.
Maggiori informazioni sul Festival nel sito ufficiale
http://iej.esperanto.it/ijf/2008/
14 gennaio 2008
Per la IEJ, il Presidente
Nicola RUGGIERO
Per l'I.I.E. Il Direttore Generale
Carlo BOURLOT
Pubblicato da Anonimo alle lunedì, febbraio 25, 2008
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La Giornata Internazionale della Lingua Materna acquista un valore maggiore quest'anno. Il 2008 è stato infatti proclamato dall'assemblea Generale delle Nazioni Unite Anno Internazionale delle Lingue. Come affermato da Koichiro Matsuura, direttore generale dell'Unesco," più del 50% delle 7000 lingue parlate nel mondo rischiano di scomparire nel corso di qualche generazione. Attualmente meno di un quarto di esse viene usato nelle scuole e nella rete e la maggior parte sono usate solo sporadicamente. Migliaia di lingue - sebbene usate come mezzo di comunicazione quotidiano da vaste popolazioni - sono assenti dai sistemi educativi, dai mezzi di comunicazione, dalle pubblicazioni e dalla vita pubblica in generale”.
L'Associazione Mondiale per l’Esperanto condivide il timore che l'umanità debba presto affrontare un impoverimento culturale disastroso. Questa perdita della diversità linguistica (che avviene molto più rapidamente della perdita della diversità biologica) ha già ispirato dei programmi internazionali come l’Educazione per Tutti (EpT) e si ritrova anche negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) approvati dalle Nazioni Unite nel 2000.
Con i sei obiettivi del programma di Educazione per Tutti si vogliono soddisfare i bisogni di apprendimento di tutti gli adolescenti, i giovani e gli adulti entro il 2015.
1: sviluppare maggiormente la cura e l'educazione del bambino nella prima infanzia;
2: offrire un'educazione gratuita ed obbligatoria per tutti;
3: promuovere l'apprendimento e la formazione professionale per giovani e adulti;
4: aumentare del 50% l'alfabetizzazione degli adulti;
5: raggiungere nel 2005 l'uguaglianza numerica tra i due sessi a scuola e nel 2015 l'uguaglianza effettiva nell'educazione;
6: Migliorare la qualità dell'educazione.
L'Associazione Mondiale per l’Esperanto crede che il sostegno della lingua materna giochi un ruolo essenziale per ognuno dei sei obiettivi dell’Educazione per Tutti. Noi siamo perfettamente d'accordo che sia necessario sviluppare e realizzare "politiche linguistiche che permettano a ogni comunità di usare la propria lingua materna il più ampiamente e frequentemente possibile, anche nell’ educazione, e di apprendere altresì una lingua regionale o nazionale ed una lingua internazionale".
Come rappresentante della comunità dei parlanti della lingua internazionale esperanto, comunità diffusa in tutto il mondo e che per più di un secolo ha presentato un esempio di efficace comunicazione interculturale, l'Associazione Mondiale per l’Esperanto
- esprime la sua soddisfazione per l'attenzione rivolta dalla comunità internazionale alle sfide linguistiche;
- riafferma il suo deciso convincimento della necessità di un plurilinguismo di alto livello basato sulle lingue materne e
- invita la comunità internazionale a studiare i meriti della lingua internazionale esperanto come soluzione sostenibile nel lungo periodo.
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Esperanto Italia - FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, ufficio.stampa@esperantoitalia.it
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Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle giovedì, febbraio 21, 2008
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DISVASTIGO
www.disvastigo.it DIS350 12/2/08
Successo del Convegno “L’italiano: una lingua da salvare?” - Pesaro 7 Febbraio 2008
Il video con le interviste:
Gli interventi
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle mercoledì, febbraio 13, 2008
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Pubblicato da Anonimo alle sabato, febbraio 02, 2008
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Riporto da questo SITO una di quelle dichiarazioni che segnano la storia, fatta dalle persone che ne stanno scrivendo la parte migliore. La frase chiave della dichiarazione è questa: "Queste sono strategie ragionevoli per chiunque". Che sia finalmente vicina l'era degli uomini razionali e consapevoli? Io lo spero, e spero che trovino anche una lingua che rispecchi i loro nobili intenti.
Dichiarazione di Città del Capo sulla Istruzione Aperta:
Sbloccare la prospettiva di risorse educative aperte
Siamo all'apice di una rivoluzione globale nell'insegnamento e nell'apprendimento. Educatori di tutto il mondo stanno sviluppando un ampio bacino di risorse educative su Internet, aperte e gratuite per tutti. Questi educatori stanno creando un mondo in cui ogni persona sulla Terra possa accedere e contribuire alla somma delle conoscenze dell'umanità. Inoltre stanno piantando i semi di una nuova pedagogia, in cui insegnanti e studenti insieme creino, diano forma e sviluppino la conoscenza, approfondendo le loro capacità e la loro comprensione mentre operano.
Questo movimento emergente per un'educazione aperta unisce la tradizione consolidata di condividere le buone idee tra colleghi insegnanti, con la cultura collaborativa ed interattiva di Internet. Si basa sul principio che tutti devono essere liberi di usare, adattare alle proprie esigenze, migliorare e redistribuire le risorse senza restrizioni. Insegnanti, studenti, ed altri che condividono questo concetto, si stanno unendo per prendere parte ad un impegno mondiale per rendere l'istruzione più accessibile e più efficace.
La crescita della raccolta globale di risorse educative aperte ha creato un terreno fertile per questa iniziativa. Queste risorse comprendono materiali per corsi con licenza aperta, programmi didattici, libri di testo, giochi, software ed altro materiale di supporto all'insegnamento ed all'apprendimento. Tutto ciò contribuisce a rendere l'istruzione più accessibile, specialmente là dove i fondi per i materiali didattici sono scarsi. Alimenta inoltre un modo partecipativo di apprendere, di creare, di condividere e cooperare che è necessario in società in cui le conoscenze si evolvono rapidamente.
L'educazione aperta non è limitata solo alle risorse didattiche aperte, ma si fonda anche su tecnologie aperte, in grado di facilitare un apprendimento collaborativo e flessibile, e sull'aperta condivisione di tecniche didattiche che permettano ai docenti di giovarsi delle migliori idee dei loro colleghi. Il tutto può crescere fino ad includere nuovi approcci alla valutazione, al riconoscimento dei meriti ed all'apprendimento collaborativo. Comprendere ed adottare innovazioni come queste è fondamentale in una prospettiva di lungo termine del movimento.
Ci sono molti ostacoli alla realizzazione di questa visione. La maggior parte dei docenti resta ignara della crescente quantità di risorse educative aperte. Molti governi ed istituzioni educative non conoscono o non sono convinti dei benefici di una formazione aperta. Le differenze fra i tipi di licenza per le risorse aperte generano confusione ed incompatibilità. E, naturalmente, la maggior parte del mondo ancora non ha accesso ai computer ed alle reti che sono parte integrante degli attuali sforzi in direzione di un'educazione aperta.
Questi ostacoli possono essere superati, ma soltanto lavorando insieme. Invitiamo studenti, insegnanti, educatori, autori, scuole, licei, università, editori, sindacati, associazioni professionali, legislatori, governi, fondazioni, e altri che condividono la nostra visione ad impegnarsi per raggiungere e promuovere l'educazione aperta e, in particolare, li invitiamo a seguire queste tre strategie per aumentare la diffusione e l'effetto delle risorse educative aperte:
1. Insegnanti e studenti: In primo luogo, consigliamo agli insegnanti e studenti di partecipare attivamente al nascente movimento per l'istruzione libera. Questa partecipazione comprende: creare, usare, adattare e migliorare le risorse educative aperte; adottare le tecniche didattiche sviluppate sulla collaborazione, sulla scoperta e sulla creazione di conoscenza; ed invitare omologhi e colleghi a partecipare. Creare ed usare risorse aperte dovrebbe essere considerato parte integrante del processo formativo e dovrebbe essere sostenuto e ricompensato di conseguenza.
2. Risorse educative aperte: In secondo luogo, invitiamo insegnanti, autori, editori e istituzioni a rilasciare con licenza libera le loro risorse. Queste risorse educative aperte dovrebbero essere rilasciate sotto licenze che ne facilitino l'uso, la modifica, la traduzione, il miglioramento e la condivisione da parte di chiunque. Le risorse dovrebbero essere pubblicate in formati che facilitino sia l'uso sia la pubblicazione e che siano compatibili con le diverse piattaforme tecniche. Per quanto possibile, dovrebbero anche essere disponibili in formati accessibili a persone disabili ed a persone che ancora non hanno accesso a Internet.
3. Politiche di formazione aperta: In terzo luogo, governi, istituti scolastici, licei e università dovrebbero dare la massima priorità alla formazione aperta. Teoricamente, le risorse educative finanziate con fondi pubblici dovrebbero essere risorse educative aperte. Le procedure di adozione e di riconoscimento dovrebbero dare la preferenza alle risorse educative aperte. Le raccolte di risorse educative dovrebbero attivarsi per includere ed evidenziare le risorse educative aperte al loro interno.
Queste strategie rappresentano non sono solo la cosa corretta da fare ma costituiscono un saggio investimento per l'istruzione e l'apprendimento nel ventunesimo secolo. Permetteranno di spostare gli investimenti oggi rivolti a costosi manuali verso un migliore apprendimento. Aiuteranno gli insegnanti ad eccellere nel loro lavoro e ad offrire nuove occasioni di visibilità e di effetto globale. Accelereranno l'innovazione nell'istruzione. Daranno maggior controllo sull'apprendimento agli studenti stessi. Queste sono strategie ragionevoli per chiunque.
Migliaia di insegnanti, studenti, autori, operatori e legislatori sono già coinvolti in iniziative di formazione aperta. Ora abbiamo l'occasione di far crescere questo movimento per includere milioni di insegnanti e di istituzioni da tutti gli angoli della terra, ricchi e poveri. Abbiamo l'opportunità di raggiungere i legislatori, lavorando insieme per rendere concrete le prospettive che ci si presentano. Abbiamo l'occasione di coinvolgere gli imprenditori e gli editori che stanno sviluppando innovativi modelli aperti di business. Abbiamo la possibilità di sostenere una nuova generazione di studenti che si misurino con i materiali didattici aperti, facilitati nell'apprendimento dalla condivisione della loro nuova conoscenza e consapevolezza con altri. Ma prima di ogni altra cosa, abbiamo un'occasione per migliorare sensibilmente le vite di centinaia di milioni di persone nel mondo attraverso opportunità didattiche e di apprendimento liberamente disponibili, di alta qualità e adatte alle realtà locali.
Noi, sottoscritti, invitiamo tutti gli individui e tutte le istituzioni ad unirsi a noi nel sottoscrivere la dichiarazione di Città del Capo per l'educazione aperta e, così facendo, ad impegnarsi ad attuare le tre strategie indicate sopra. Inoltre incoraggiamo i firmatari a seguire strategie supplementari per la tecnologia didattica aperta, per la condivisione delle pratiche d'istruzione aperta ed altri metodi che promuovano la più ampia causa dell'educazione aperta. Con ogni persona o istituzione che assume questo impegno - e con ogni sforzo teso ad articolare ulteriormente la nostra visione - ci avviciniamo ad un mondo di educazione aperta, flessibile ed efficace per tutti.
15 settembre 2007 Città del Capo, Sudafrica
Grace Baguma, Department of Education, Uganda
Richard Baraniuk, Connexions / Rice University
Karien Bezuidenhout, Shuttleworth Foundation
Ahrash Bissell, Creative Commons / CCLearn
Rhett Bowlin, Open Society Institute
Delia Browne, Ministerial Council on Employment, Education, Training and Youth Affairs (Australia)
Darius Cuplinskas, Open Society Institute
James Dalziel, LAMS Foundation
Heather Ford, iCommons
Eve Gray, Centre for Educational Technology, UCT
Melissa Hagemann, Open Society Institute
Mark Horner, Free High School Science Textbooks
Jason Hudson, Shuttleworth Foundation
Helen King, Shuttleworth Foundation
John Lesperance, VUSSC
Peter Levy, Curriki
Jaroslaw Lipszyc, Fundacja Nowoczesna Polska
Lisa Petrides, Institute for the Study of Knowledge Management in Education
Andrew Rens, Shuttleworth Foundation
David Rosenfeld, Student PIRGs
Jan Philipp Schmidt, University of the Western Cape (UWC)
Mark Surman, Shuttleworth Foundation
Aleesha Taylor, Open Society Institute
Jimmy Wales, Wikimedia Foundation
Paul West, Commonwealth of Learning
Werner Westermann, Educalibre
David Wiley, Utah State University, COSL
Roma, 25 gen. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Grande successo per i test di lingua italiana proposti dal portale della societa' "Dante Alighieri", online dal 21 gennaio. Da 121.239 accessi del 21 gennaio si e' passati a 214.420 del 22, a 1.169.866 del 23 e a 1.529.596 del 24 gennaio. In soli due giorni, dunque, sono stati registrati quasi tre milioni di accessi da utenti di tutto il mondo, di cui il 27% provenienti dall'estero e il 73% dall'Italia.
"Il numero altissimo di contatti - ha commentato Luca Serianni, ordinario di Storia della lingua italiana presso l'Università di Roma ''La Sapienza'' - dimostra che l'interesse nei confronti della nostra lingua e' fortissimo e che la sensibilità e l'attenzione sociale per la norma linguistica sono diffuse molto più di quanto potremmo essere portati a pensare. Sono dati che fanno riflettere - ha aggiunto - segnalano, in particolare, che, se presentate in modo gradevole e diretto, quasi giocoso, le regole della grammatica e della sintassi non servono solo a intrattenere i professionisti della lingua, ma interessano tutti i parlanti".
Mettete alla prova il vostro italiano con il test della Società Dante Alighieri.
Un testo di Tolkien sull'esperanto
Tolkien, l’autore de Il Signore degli Anelli si esprime sulla “Lingua Internazionale” il cui studio, intrapreso all’età di 16 anni, potrebbe aver influito sul suo interesse verso le lingue costruite, che fanno da sfondo ai suoi fantastici mondi. Da certe annotazioni scritte all’età di 17 anni in un taccuino conservato alla Bodleian Library la conoscenza e l’interesse del filologo verso l’esperanto appaiono considerevolmente maggiori di quanto sembra da questo suo scritto, in cui si accenna anche all’esistenza all’epoca di tentativi di diffusione di progetti concorrenti e di proposte di miglioramenti dell’esperanto. Il progetto designato da Tolkien con N** presumibilmente c il Novial di Otto Jespersen.
In rete film di congressi esperantisti degli anni '70
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle lunedì, dicembre 31, 2007
Concerto lirico al Premio Zamenhof 2007, in collaborazione con l'Associazione Amici della Lirica, il soprano Chiara Angella, il baritono Silvio Zanon, il Maestro Angelo Sampaolesi al pianoforte.
Il video e l'audio del concerto non possono essere messi nel blog per i soliti vecchi motivi del secolo scorso, motivi insensati per noi comuni mortali, ma molto sentiti, ancora oggi, per l'apparato che gira intorno agli artisti che hanno a che fare con la musica e non solo.
Il concerto è stato molto bello, a tratti commovente e in altri entusiasmante. Una bella performance dei tre artisti che ha toccato i cuori e l'intelletto, degna conclusione per il premio Zamenhof 2007.
Pubblicato da Anonimo alle lunedì, dicembre 24, 2007
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L’Associazione Mondiale di Esperanto proposta per il premio Nobel per la pace
Nel corso di una conferenza stampa a La Chaux-de-Fonds il 22 novembre due parlamentari svizzere, Gisèle Ory e Francine John-Calame hanno annunciato di aver proposto al Comitato per il premio Nobel per la pace la Associazione Mondiale di Esperanto.
L’ esperanto e’ la lingua della pace e permette contatti democratici in quanto tutti i parlanti sono su un piede di parita’. Infatti, l’esperanto, cosi’ hanno chiarito le due parlamentari, non e’ collegato storicamente o politicamente a nessun paese in particolare. Una lingua nazionale non puo’ essere lingua internazionale, perche’ in questo caso i parlanti di questa lingua sarebbero avvantaggiati rispetto agli altri. L’Unione Europea almeno in linea di principio riconosce l’importanza dell’uguaglianza linguistica e non privilegia alcuna lingua sulle altre. L'esperanto e’ stato insegnato in molte zone di guerra, ad esempio nei campi dei rifugiati afgani, e funziona da un secolo come lingua della pace. Esso permette di uscire dagli schemi di ostilita’ storica, come sta succedendo in Cina, Giappone e Corea, dove e’ utilizzato per la redazione di una storia comune.
L'Unesco l'ha capito da tempo, affermando che l’esperanto ha gli stessi scopi dell’Unesco: circolazione libera delle informazioni e progresso nel campo dell’educazione, della scienza e della cultura. Sia nel 1954 che nel 1985 l’Assemblea generale dell’Unesco ha votato delle risoluzioni per attirare l’attenzione degli stati membri sull’opportunita’ di insegnare l’esperanto nelle scuole.
Nel 2008 questa associazione (fondata nel 1908) festeggia il suo centenario. Per questo motivo e per i motivi generali gia’ detti essa viene proposta dai parlamentari di molti paesi come candidato al premio Nobel per la pace. Le lettere di proposta, come quelle di Gisèle Ory e Francine John-Calame, sono gia’ partite o stanno partendo per Oslo.
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle venerdì, novembre 30, 2007
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