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Trasferimento blog Esperantisti Marchigiani

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Questo blog non sarà più aggiornato, per le nuove notizie del gruppo esperantista marchigiano "La Verda Pego" visitate il nuovo indirizzo.

Esperanto: istruzioni per l'uso - Il sito della FEI

Riporto quanto scritto nella pagina iniziale della FEI "Federazione Esperantista Italiana", la ritengo una sintesi efficace sui perché dell'Esperanto:

L'esperanto, oggi.
Nel mondo d'oggi - sempre più sensibile ai diritti delle minoranze, e più consapevole della varietà delle lingue e delle culture - la lingua internazionale esperanto va riscuotendo un rinnovato interesse presso personalità politicamente o socialmente influenti e presso normali cittadini che vogliono fare qualcosa per difendere la loro lingua e la loro identità.
Organizzazioni e coalizioni non governative sollecitano l'introduzione del tema della lingua internazionale nell'agenda delle Nazioni unite e dell'Unione europea.
Nel corso degli anni novanta e fino ad ora vari congressi e conferenze scientifiche internazionali hanno riunito esperti indipendenti, che hanno analizzato la situazione dell'esperanto e ne hanno proposto l'inserimento negli attuali dibattiti sui diritti alla lingua e sulla politica linguistica per promuovere la democrazia linguistica nei rapporti internazionali e la conservazione della varietà delle lingue del mondo.

Dichiarazione di Città del Capo sulla Istruzione Aperta

Riporto da questo SITO una di quelle dichiarazioni che segnano la storia, fatta dalle persone che ne stanno scrivendo la parte migliore. La frase chiave della dichiarazione è questa: "Queste sono strategie ragionevoli per chiunque". Che sia finalmente vicina l'era degli uomini razionali e consapevoli? Io lo spero, e spero che trovino anche una lingua che rispecchi i loro nobili intenti.

Dichiarazione di Città del Capo sulla Istruzione Aperta:
Sbloccare la prospettiva di risorse educative aperte
Siamo all'apice di una rivoluzione globale nell'insegnamento e nell'apprendimento. Educatori di tutto il mondo stanno sviluppando un ampio bacino di risorse educative su Internet, aperte e gratuite per tutti. Questi educatori stanno creando un mondo in cui ogni persona sulla Terra possa accedere e contribuire alla somma delle conoscenze dell'umanità. Inoltre stanno piantando i semi di una nuova pedagogia, in cui insegnanti e studenti insieme creino, diano forma e sviluppino la conoscenza, approfondendo le loro capacità e la loro comprensione mentre operano.

Questo movimento emergente per un'educazione aperta unisce la tradizione consolidata di condividere le buone idee tra colleghi insegnanti, con la cultura collaborativa ed interattiva di Internet. Si basa sul principio che tutti devono essere liberi di usare, adattare alle proprie esigenze, migliorare e redistribuire le risorse senza restrizioni. Insegnanti, studenti, ed altri che condividono questo concetto, si stanno unendo per prendere parte ad un impegno mondiale per rendere l'istruzione più accessibile e più efficace.

La crescita della raccolta globale di risorse educative aperte ha creato un terreno fertile per questa iniziativa. Queste risorse comprendono materiali per corsi con licenza aperta, programmi didattici, libri di testo, giochi, software ed altro materiale di supporto all'insegnamento ed all'apprendimento. Tutto ciò contribuisce a rendere l'istruzione più accessibile, specialmente là dove i fondi per i materiali didattici sono scarsi. Alimenta inoltre un modo partecipativo di apprendere, di creare, di condividere e cooperare che è necessario in società in cui le conoscenze si evolvono rapidamente.

L'educazione aperta non è limitata solo alle risorse didattiche aperte, ma si fonda anche su tecnologie aperte, in grado di facilitare un apprendimento collaborativo e flessibile, e sull'aperta condivisione di tecniche didattiche che permettano ai docenti di giovarsi delle migliori idee dei loro colleghi. Il tutto può crescere fino ad includere nuovi approcci alla valutazione, al riconoscimento dei meriti ed all'apprendimento collaborativo. Comprendere ed adottare innovazioni come queste è fondamentale in una prospettiva di lungo termine del movimento.

Ci sono molti ostacoli alla realizzazione di questa visione. La maggior parte dei docenti resta ignara della crescente quantità di risorse educative aperte. Molti governi ed istituzioni educative non conoscono o non sono convinti dei benefici di una formazione aperta. Le differenze fra i tipi di licenza per le risorse aperte generano confusione ed incompatibilità. E, naturalmente, la maggior parte del mondo ancora non ha accesso ai computer ed alle reti che sono parte integrante degli attuali sforzi in direzione di un'educazione aperta.

Questi ostacoli possono essere superati, ma soltanto lavorando insieme. Invitiamo studenti, insegnanti, educatori, autori, scuole, licei, università, editori, sindacati, associazioni professionali, legislatori, governi, fondazioni, e altri che condividono la nostra visione ad impegnarsi per raggiungere e promuovere l'educazione aperta e, in particolare, li invitiamo a seguire queste tre strategie per aumentare la diffusione e l'effetto delle risorse educative aperte:

1. Insegnanti e studenti: In primo luogo, consigliamo agli insegnanti e studenti di partecipare attivamente al nascente movimento per l'istruzione libera. Questa partecipazione comprende: creare, usare, adattare e migliorare le risorse educative aperte; adottare le tecniche didattiche sviluppate sulla collaborazione, sulla scoperta e sulla creazione di conoscenza; ed invitare omologhi e colleghi a partecipare. Creare ed usare risorse aperte dovrebbe essere considerato parte integrante del processo formativo e dovrebbe essere sostenuto e ricompensato di conseguenza.
2. Risorse educative aperte: In secondo luogo, invitiamo insegnanti, autori, editori e istituzioni a rilasciare con licenza libera le loro risorse. Queste risorse educative aperte dovrebbero essere rilasciate sotto licenze che ne facilitino l'uso, la modifica, la traduzione, il miglioramento e la condivisione da parte di chiunque. Le risorse dovrebbero essere pubblicate in formati che facilitino sia l'uso sia la pubblicazione e che siano compatibili con le diverse piattaforme tecniche. Per quanto possibile, dovrebbero anche essere disponibili in formati accessibili a persone disabili ed a persone che ancora non hanno accesso a Internet.
3. Politiche di formazione aperta: In terzo luogo, governi, istituti scolastici, licei e università dovrebbero dare la massima priorità alla formazione aperta. Teoricamente, le risorse educative finanziate con fondi pubblici dovrebbero essere risorse educative aperte. Le procedure di adozione e di riconoscimento dovrebbero dare la preferenza alle risorse educative aperte. Le raccolte di risorse educative dovrebbero attivarsi per includere ed evidenziare le risorse educative aperte al loro interno.

Queste strategie rappresentano non sono solo la cosa corretta da fare ma costituiscono un saggio investimento per l'istruzione e l'apprendimento nel ventunesimo secolo. Permetteranno di spostare gli investimenti oggi rivolti a costosi manuali verso un migliore apprendimento. Aiuteranno gli insegnanti ad eccellere nel loro lavoro e ad offrire nuove occasioni di visibilità e di effetto globale. Accelereranno l'innovazione nell'istruzione. Daranno maggior controllo sull'apprendimento agli studenti stessi. Queste sono strategie ragionevoli per chiunque.

Migliaia di insegnanti, studenti, autori, operatori e legislatori sono già coinvolti in iniziative di formazione aperta. Ora abbiamo l'occasione di far crescere questo movimento per includere milioni di insegnanti e di istituzioni da tutti gli angoli della terra, ricchi e poveri. Abbiamo l'opportunità di raggiungere i legislatori, lavorando insieme per rendere concrete le prospettive che ci si presentano. Abbiamo l'occasione di coinvolgere gli imprenditori e gli editori che stanno sviluppando innovativi modelli aperti di business. Abbiamo la possibilità di sostenere una nuova generazione di studenti che si misurino con i materiali didattici aperti, facilitati nell'apprendimento dalla condivisione della loro nuova conoscenza e consapevolezza con altri. Ma prima di ogni altra cosa, abbiamo un'occasione per migliorare sensibilmente le vite di centinaia di milioni di persone nel mondo attraverso opportunità didattiche e di apprendimento liberamente disponibili, di alta qualità e adatte alle realtà locali.

Noi, sottoscritti, invitiamo tutti gli individui e tutte le istituzioni ad unirsi a noi nel sottoscrivere la dichiarazione di Città del Capo per l'educazione aperta e, così facendo, ad impegnarsi ad attuare le tre strategie indicate sopra. Inoltre incoraggiamo i firmatari a seguire strategie supplementari per la tecnologia didattica aperta, per la condivisione delle pratiche d'istruzione aperta ed altri metodi che promuovano la più ampia causa dell'educazione aperta. Con ogni persona o istituzione che assume questo impegno - e con ogni sforzo teso ad articolare ulteriormente la nostra visione - ci avviciniamo ad un mondo di educazione aperta, flessibile ed efficace per tutti.

15 settembre 2007 Città del Capo, Sudafrica

Grace Baguma, Department of Education, Uganda
Richard Baraniuk, Connexions / Rice University
Karien Bezuidenhout, Shuttleworth Foundation
Ahrash Bissell, Creative Commons / CCLearn
Rhett Bowlin, Open Society Institute
Delia Browne, Ministerial Council on Employment, Education, Training and Youth Affairs (Australia)
Darius Cuplinskas, Open Society Institute
James Dalziel, LAMS Foundation
Heather Ford, iCommons
Eve Gray, Centre for Educational Technology, UCT
Melissa Hagemann, Open Society Institute
Mark Horner, Free High School Science Textbooks
Jason Hudson, Shuttleworth Foundation
Helen King, Shuttleworth Foundation
John Lesperance, VUSSC
Peter Levy, Curriki
Jaroslaw Lipszyc, Fundacja Nowoczesna Polska
Lisa Petrides, Institute for the Study of Knowledge Management in Education
Andrew Rens, Shuttleworth Foundation
David Rosenfeld, Student PIRGs
Jan Philipp Schmidt, University of the Western Cape (UWC)
Mark Surman, Shuttleworth Foundation
Aleesha Taylor, Open Society Institute
Jimmy Wales, Wikimedia Foundation
Paul West, Commonwealth of Learning
Werner Westermann, Educalibre
David Wiley, Utah State University, COSL

Esperanto e Informatica

Segnalo l'intervista a Francesco Sabatini dell'Accademia della Crusca fatta da Punto Informatico. L'intervista è del 15 novembre 2005, ma è ancora tanto attuale quanto urgente. Nell'intervista si parla della diffusione dell'inglese attraverso l'informatica e di quanto potrebbe essere meglio, in tutti i campi, sostituirlo con l'Esperanto.
Vi invito a rileggerla ed a riflettere sulle possibili soluzioni al problema.
Personalmente non mi fermerei all'ambito informatico, pensate ai piloti di aerei, la nostra vita dipende dalla loro perfetta conoscenza della lingua inglese per capire cosa dicono dalla torre di controllo e non solo. Questi due esempi non sono gli unici, ma pensate a quanto tempo, denaro, energie e distruzioni irreparabili di universi culturali si risparmierebbero usando una lingua non invasiva come l'Esperanto.
Io non li chiamo
sogni o utopie, io le chiamo emergenze umanitarie.
Questo problema riguarda tutti, se volete fare concretamente qualcosa potete cominciare qui, dando una mano con le traduzioni di qualche distribuzione libera di Linux, per esempio con Ubuntu.

COLOPHON

NOVA SENTO in Rete - SPACO JUNA POR GEJUNULOJ (SED NE NUR)
Itala Esperanto-Federacio - <fei/AT/esperanto.it>
Itala Esperantista Junularo - <iej/AT/esperanto.it>
v. Villoresi, 38 I-20143 Milano - Tel+fax 02 58100857
http://www.esperanto.it
Kontribuojn sendu al: nova-sento/AT/esperanto.it
Kompilanto: Francesco Amerio <f.amerio/AT/libero.it>
Kunlaborantoj: laboremaj kaj verkemaj legantoj
Ne estos disdonataj ne subskribitaj leteroj

Tutto il materiale distribuito da NSiR è
riproducibile citandone la fonte.


Archivio di NSiR:
http://iej.esperanto.it/novasento/arr.php
http://carpani.homelinux.net/pipermail/nsir/
http://nsir.esperantoitalia.it/ (illustrato a colori)

IMPARA L'ESPERANTO in rete,
da autodidatta, per posta

http://www.esperanto.it/corsi/
info/AT/esperanto.it

MATERIALE INFORMATIVO IN ITALIANO
http://www.esperanto.it/html/fei/matinfo.htm

LIBRERIA
http://www.esperanto.it/html/fei/pubblicazioni.htm

INCONTRI ESPERANTISTI IN ITALIA
Il Congresso Nazionale: http://www.esperanto.it/html/fei/congresso.htm
Il Festival Giovanile di Pasqua: http://iej.esperanto.it/ijf/2008/
Gli incontri locali: http://iej.esperanto.it/vikio/IEF_-_Lokaj_Eventoj

ISCRIVITI AL MOVIMENTO ESPERANTISTA
Per iscrizioni o donazioni, il conto corrente della
Federazione Esperantista Italiana è:
-Banca Intesa BCI Ag.002 S.Gottardo MI
ABI 03069 CAB 09446 N. Conto 36255-62
-Conto corrente postale n.37312204

Quello della Gioventu' Esperantista Italiana
Banca di Roma Ag. Paderno Dugnano
ABI 03002 CAB 33520 N.Conto 655082-14

Le quote sociali per il 2008 sono:
Socio ordinario 28.00
Socio familiare 14,00
Socio giovane 14,00
Socio sostenitore 84,00
Socio garante 280,00

Hanno diritto alla quota ridotta
i giovani che nell'anno 2008 non

compiono i 25 anni, quindi nati
dall' 1-1-1984.


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NSiR mailing list
NSiR@carpani.homelinux.net
http://carpani.homelinux.net/mailman/listinfo/nsir

Usare la Rete

Venerdì scorso ho segnalato un sito al quotidiano informatico più letto tra gli italiani, Punto Informatico, ed oggi lo hanno consigliato.

Potete leggere la segnalazione a questa pagina:

http://punto-informatico.it/dir.asp?t=10/07/2007


Ma qual'era il sito segnalato?
Si tratta della meravigliosa pagina della FEI, esperanto.it :)