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Trasferimento blog Esperantisti Marchigiani
Pubblicato da Anonimo alle domenica, maggio 25, 2008
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Arcoiris TV e l'Esperanto
I filmati sono ascoltabili anche nel formato MP3 e si possono scaricare.
Ricordo anche su Emule o Amule c'è molto materiale disponibile, se potete contribuite ad accrescerlo oltre che a scaricarlo.
Buona visione.
www.arcoiris.tv
La mostra della pittrice messicana Beatriz Aurora può essere visitata ad Ancona
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle martedì, maggio 13, 2008
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Audio GR Parlamento
Non potendo caricare file audio su blogger ho creato un filmato con le prime immagini trovate cercando la parola Esperanto.
Buon Ascolto.
Per il montaggio ho usato Kdenlive su Ubuntu.
Pubblicato da Anonimo alle lunedì, maggio 12, 2008
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COMUNICATO STAMPA - Aldo Grassini in RAI
COMUNICATO STAMPA- Aldo Grassini in RAI
a parlare della lingua Esperanto e del Premio Zamenhof di Ancona
Al GR Parlamento delle ore 8 di domenica 11 maggio, Aldo Grassini interviene sulla lingua Esperanto e sul Premio “Zamenhof le voci della pace” che si tiene ad Ancona. La giornalista RAI Mariù Safier chiede a Grassini come è nato l’esperanto e se oggi può considerarsi un’utopia in un mondo dilaniato da guerre e con sempre nuove barriere ed incomprensioni, “L’Esperanto è tuttora attuale ed attuabile. Una lingua comprensibile a tutti e, soprattutto molto facile da apprendere in breve tempo, potrebbe essere un vero traguardo. Certamente ciò ridimensionerebbe poteri ed influenze…Basti solo pensare all’uso della lingua inglese nell’informatica.” Grassini accenna poi al fatto che la Federazione Mondiale dell’Esperanto non ha certamente rinunciato o ha archiviato i propri propositi. Alla Safier Aldo Grassini indica perché la Federazione Esperantista Italiana (F.E.I.) ha istituito il Premio di Ancona, intitolato al nome ed alla figura dell’ideatore dell’Esperanto Ludovico Lazzaro Zamenhof (1859/1917). Il Premio, giunto alla sesta edizione, viene infatti assegnato ogni anno a cittadini italiani che si sono distinti er l’impegno alla cooperazione e alla reciproca comprensione fra i popoli, nel rispetto delle diversità e in nome di una sincera vocazione alla pace, all’amicizia fra i popoli e alla tutela delle culture e delle lingue cosiddette minori. Tra i premiati degli ultimi anni Tiziano Terzani, Claudio Abbado, Luca Zingaretti, Ennio Remondino, Gianfranco D’Anna, Manuela Dviri.
A questa pagina potete ascoltare la trasmissione di domenica 11 maggio,
l'intervento sull'Esperanto è alla fine del servizio:
http://www.radio.rai.it/grparlamento/archivio.cfm?g=11&m=05&a=2008
Cercate le frequenze radio della vostra zona a questo indirizzo:
http://www.raiway.rai.it/index.php?lang=IT&cat=71
la pagina web di GR Parlamento dove si trovano anche gli archivi ascoltabili in rete:
http://www.radio.rai.it/grparlamento/index.htm
Ancona, 8 maggio 2008
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Ufficio Stampa, “ Premio Zamenhof le voci della pace”: Marisa Verducci-LorenzoMorini, Ancona, info 071/200648-3339358071
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle sabato, maggio 10, 2008
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GR Parlamento intervista Grassini su L'Esperanto
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle sabato, maggio 10, 2008
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PER UN MULTILINGUISMO GIUSTO
Senza la lingua internazionale esperanto non ci può essere multilinguismo giusto nell'Unione Europea.
Funerale di stato o festa solenne per il multilinguismo europeo? E' difficile dirlo guardando a quello che si svolge oggi, 10 maggio 2008, a Firenze, nella prestigiosa sede dell'Accademia della Crusca in cui si incontrano molti personaggi ufficiali italiani e stanieri, compreso il Commissario Europeo al multilinguismo, Leonardo Orban, in un convegno particolarmente solenne per celebrare i cinquanta anni del primo regolamento sulle lingue in Europa.
Quando venne emanato quel primo regolamento si dichiarò solennemente che eravamo tutti uguali in Europa ed eguali erano le nostre lingue e le nostre culture. Adesso l'ultimo Rapporto preparato per la Commissione da Amin Maalouf, anch'egli presente al convegno, da per scontato che l'inglese sia la lingua franca che tutti gli europei debbono studiare e poi, a titolo di consolazione, aggiunge: però sarebbe bello se ogni europeo, a parte l'inglese, studiasse bene, anzi perfettamente, una seconda lingua del cuore. In sostanza sarebbe bello se un italiano studiasse benissimoil bulgaro, un altro il maltese, ecc. Si tratta, evidentemente di castelli in aria per mascherare la dura realtà sulla terra. Già oggi un cittadino italiano che paga le tasse come ogni altro cittadino europeo, se vuol fare un concorso per essere assunto a Bruxelles, lo deve fare in inglese, in francese o in tedesco. E' chiaro che non lo vincerà mai. Anche al convegno di oggi a Firenze, le traduzioni dei discorsi vengono fatte solo verso l'italiano e l'inglese, lingua evidentemente ufficiale nel Granducato di Toscana.
L'unica cosa di cui a Bruxelles nessuno vuol sentire parlare è la soluzione giusta rappresentata dalla lingua internazionale esperanto. Lanciato nel 1887 come progetto di lingua ausiliaria per la comunicazione internazionale, e sviluppatosi rapidamente in una lingua viva e ricca di espressività, l’esperanto funziona già da oltre un secolo. E' l'unica lingua che assicura la parità linguistica tra tutti, perché non appartiene a nessuno. Oggi lo parlano forse due milioni di persone in tutto il mondo, lo usa il Papa per gli auguri di Pasqua e di Natale e la Radio Vaticana per trasmissioni regolari, ma anche Radio Pechino, ed anzi la Cina ha accompagnatori ufficiali degli atleti o dei visitatori parlanti anche in esperanto.
Ma non parlano già tutti inglese, come anche sottolinea il rapporto? Certo l'inglese è oggi una realtà, ma cent'anni fa l'impressione era che tutti parlassero già francese ed incomincia a farsi strada la sensazione che tra poco tutti parleranno cinese. L'esperanto obbedisce ad un'altra logica: essenzialmente l'eguaglianza tra tutti gli uomini, le loro culture e le loro lingue.
L'esperanto in Italia, come pure negli altri paesi europei, è, comunque vivo e vegeto ed è stato proposto quest'anno.per il premio Nobel per la pace
La Federazione Esperantista Italiana (FEI), con la sezione giovanile IEJ (Itala Esperanto-Junularo, Gioventù Esperantista Italiana), è un ente morale con D.P.R. n. 1720 del 28.6.1956, senza fini di lucro e finanziato esclusivamente dai propri soci o da enti pubblici (per specifiche iniziative), che si occupa di diffondere la lingua pianificata esperanto in Italia.
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Esperanto Italia - FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, ufficio.stampa@esperantoitalia.it
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Se non si vogliono piu' ricevere questi comunicati, basta segnalarlo a ufficio.stampa@esperantoitalia.it
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle venerdì, maggio 09, 2008
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L'ESPERANTO SALVA LE LINGUE DALL'ESTINZIONE?
Anno internazionale delle lingue: l'esperanto è una lingua che salva le lingue materne dall'estinzione?
Hanno dibattuto il tema:
Andrea Gilardoni, professore di Storia e Filosofia
Nicola Ruggiero , poeta e studente di interlinguistica.
Sono intervenuti anche i membri dell'Arci Esperanto Andrea Montagner , Marco Picasso e Andrea Fontana .
Il dibattito s'è svolto in occasione del secondo congresso di Arci Esperanto (www.arciesperanto. it), ad Assago (MI), Domenica 3 Maggio 2008.
LA REGISTRAZIONE AUDIO DELL'EVENTO PU0' ESSERE ASCOLTATA ALLE PAGINE:
www.ipernity. com/doc/ancxjo. pac-horano/ 1935818/in/ album/46975 (prima parte)
www.ipernity. com/doc/28233/ 1936043/in/ album/46975? from=1935818 (seconda parte)
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Visitate anche “Radio Anĉjo Esperanto”, alla pagina:
http://www.ipernity .com/doc/ ancxjo.pac- horano/album/ 46975?from= 1935818
(da un messaggio di Andrea Fontana su esperantisti-italiani)
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle martedì, maggio 06, 2008
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CLAUDIO MARI DIFENDE LA LINGUA ITALIANA
ORDINE DEL GIORNO PROPOSTO DAL CONSIGLIERE CLAUDIO MARI E APPROVATO IL 28/4/08
Il Consiglio Provinciale di Pesaro e Urbino
Premesso che
- il Politecnico di Torino ha soppresso il corso di laurea in “ingegneria tessile” di Biella tenuto in italiano sostituendolo con un analogo corso tenuto in lingua inglese,
- nella sede di Vercelli il corso di laurea di “ingegneria elettronica” dal secondo anno sarà tenuto esclusivamente in lingua inglese,
- per il primo corso di suddetta laurea, come per gli altri corsi in cui vi sia l’opzione italiano/inglese i cittadini italiani che sceglieranno l’inglese non pagheranno le tasse universitarie, mentre quelli che opteranno per l’italiano pagheranno la tassa (1500 euro),
considerato che
- è aberrante e inaccettabile questa istigazione all’abbandono della propria lingua madre,
- l’introduzione dell’inglese come lingua privilegiata nelle scuole e università italiane ridurrà l’italiano a lingua di secondo rango intaccando alle fondamenta il patrimonio culturale, sociale ed economico dello Stato Italiano, mandando al macero generazioni di italiani che hanno creduto e si sono battuti per un’Italia unita e consapevole,
- in breve tempo verrà persa la capacità di comprendere oltre 700 anni di letteratura italiana e la storia che ne fa parte; i tanti che nel mondo studiano l’italiano non solo per avvicinasi al nostro grande patrimonio di cultura umanistica , ma anche alle conoscenze scientifiche che sottendono alle produzioni italiane il cui prestigio è noto in tutto il mondo, senza parlare della qualità della vita che rende l’Italia fra i paesi più ammirati e vivibili, abbandonerebbero ben presto la lingua di Dante e Boccaccio; le stesse produzioni italiane avrebbero un calo di prestigio, come del resto il turismo,
- il passo conseguente, la scelta dell’inglese come lingua ufficiale di comunicazione in ambito europeo condannerebbe l’Italia a una evidente marginalità, mentre il vantaggio goduto nei concorsi dai parlanti inglese come lingua madre, determinerebbe una classe dirigente europea prevalentemente anglosassone;
- tutto ciò è palesemente inaccettabile e infatti la Comunità Europea sostiene il multilinguismo e la parità linguistica fra i riversi popoli che la compongono, mentre l’ONU ha proclamato il 2008 anno della tutela delle diversità linguistiche,
- tutto ciò, forse, non risolve il problema della necessità una lingua neutra di comunicazione in ambito comunitario, che pertanto non può però essere una lingua che avvantaggia qualcuno a sfavore della maggioranza,
- se si vuole favorire l’interculturalità dei giovani, è d’altro canto possibile organizzare corsi paritari fra stati diversi con scambio di docenti,
tutto ciò premesso
- si criticano le scelte discriminatorie nei confronti della lingua italiana del Politecnico di Torino.
- si invitano le istituzione universitarie presenti nella provincia a evitare esperienze del tipo sopra descritte se non in un accordo strettamente paritario.
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle martedì, maggio 06, 2008
Conclusione della fiera di Ancona
(Intervento ripreso dalla lista degli esperantisti marchigiani)
Pubblicato da Anonimo alle domenica, maggio 04, 2008
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Appuntamento ad Ancona, in piazza Diaz
Pubblicato da Anonimo alle mercoledì, aprile 30, 2008
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Quali prospettive di pace per il pianeta?
Esperanto: istruzioni per l'uso: L’insegnamento dell’Esperanto
L’Esperanto viene appreso in corsi organizzati dai gruppi locali, in corsi facoltativi in varie scuole, mediante Internet (ad esempio, il corso a distanza Kirek <http://iej.esperanto.it/kirek/>), e nel corso di “Interlinguistica ed Esperantologia” tenuto dal Prof. Fabrizio Pennacchietti presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino (in cui si fa uso della grammatica di Esperanto di Bruno Migliorini con prefazione di Tullio De Mauro, del grande “Plena Ilustrita Vortaro” edito a Parigi del Vocabolario italiano-Esperanto di Carlo Minnaja comprendente 1.438 pagine con oltre 50.000 termini (con versione informatica) e del vocabolario italiano-esperanto-italiano di Umberto Broccatelli (ed. Zanichelli) con versione informatica.
Nel 1994 un’apposita Commissione (istituita con decreto dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione Rosa Russo Jervolino allo scopo di “programmare interventi di promozione della Lingua Internazionale Esperanto”, quale strumento “per far acquisire agli alunni della scuola elementare la maggiore attitudine linguistica per un più facile approfondimento di più lingue straniere”), concluse i suoi lavori con una lunga relazione, pubblicata nel Bollettino Ufficiale del Ministero in cui, tra l’altro, fu evidenziata l’efficacia propedeutica dell’Esperanto per l’apprendimento di altre lingue.
Numerose proposte di legge propugnano l’insegnamento dell’esperanto nelle scuole italiane. La più recente, depositata all’inizio dell’attuale legislatura, reca il numero Atto Camera n. 129, ed è stata presentata dall’On. Andrea Colasio con il titolo “Disposizioni per la difesa della diversità linguistico-culturale e per l’affermazione di valori di pace,
democrazia e progresso attraverso la promozione e l’insegnamento della lingua internazionale esperanto”.
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Il testo è disponibile con interessanti collegamenti ipertestuali presso il sito
Pasporta Servo: Servizio internazionale di ospitalità
dalla pagina del Pasporta Servo:
Come passi, tu, le tue vacanze?
Se ti va di:
- pagare conti da hotel di lusso
- far le vacanze col tuo vicino (o con chi frequenti tutto l'anno)
- vedere il paese solo attraverso le foto che hai scattato
- lamentarti che la gente del posto non capisce quel che dici (e … "mai uno straccio di cartello in italiano!")
- "farti" l'Europa in una settimana
beh, allora, questa pagina non fa per te. Chiudiamola qui.
Ma se ti va di:
- pagare poco o niente per l'alloggio
- incontrare gente nuova, interessante, e che ti accoglie a casa sua
- andare nei luoghi frequentati dalla gente del posto
- evitare qualunque problema di lingua
- poterti ritagliare il tempo giusto per conoscere il paese e la sua gente
beh, allora, Pasporta Servo è ciò fa per te. Vai pure avanti.
Cos'è Pasporta Servo?
Pasporta Servo è una rete d'ospitalità, ricca, oggi, di 1350 ospitanti in più di 85 paesi, in tutto il mondo. Per aderire come ospite, basta comprare l'elenco, che è aggiornato ogni anno. A quel punto, puoi utilizzare la rete. Ciascun ospitante specifica qualche condizione, come il numero massimo di ospiti contemporanei, la durata, il preavviso desiderato. Chi ti ospita non chiede rimborsi, anzi molti ti potranno offrire la colazione o una buona cena, ma se arrivate in quattro per fermarvi una settimana, capirai che qualcuno potrà chiedere un piccolo contributo. Il prezzo dell'indirizzario copre i soli costi d'amministrazione.
Ma non è possibile! Dove sta il trucco?
E sia: una condizione importante c'è: devi imparare l'esperanto. Il modulo di adesione è in esperanto, l'indirizzario è in esperanto, tutti gli ospitanti parlano esperanto. Alt, aspetta! Non è così male come sembra. L'esperanto è una lingua facile. Facile la grammatica, nessuna eccezione, parole riconoscibili, tutto quello che ti saresti sempre aspettato, da una lingua. Puoi impararlo in sei mesi. E, se sei un brillante studente di lingue, può bastare anche un mese per un livello di conversazione di base.
Pubblicato da Anonimo alle lunedì, aprile 07, 2008
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Lingua madre "stampata" nel cervello
(ANSA) La lingua madre di una persona e' 'stampata' nel cervello, e si distingue da quelle apprese misurando l'attivita' elettrica del cervello. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Universita' di Milano-Bicocca. Questo fenomeno e' dovuto al fatto che l'apprendimento della lingua nativa, in persone monolingui, si verifica contemporaneamente all'acquisizione delle conoscenze concettuali e normative, come pure delle esperienze corporee e sensoriali.
Corso di Esperanto a Pesaro
Comincia questa sera, mercoledì 2 Aprile, a Pesaro, il corso di Esperanto di primo livello presso la 7^ circoscrizione di Montegranaro-Muraglia. In totale sono 11 lezioni, che come sempre saranno piacevoli, rilassanti o stimolanti, a seconda di come vi sentite, ma sempre entusiasmanti.
Se non siete riusciti ad andare questa sera non preoccupatevi, potete cominciare anche dopo qualche lezione, recuperare è estremamente facile, oppure potete andare solo come curiosi, sarete ben accolti.
Per maggiori informazioni fare riferimento all'immagine riportata sotto.
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE
DEL GRUPPO ESPERANTISTA MARCHIGIANO
1) RELAZIONE SULLE ATTIVITA' SVOLTE NEL 2007
2) RELAZIONE SUL BILANCIO
3) ELEZIONE DEL DIRETTIVO
4) VARIE
Pubblicato da Gruppo Esperantista Marchigiano alle sabato, marzo 29, 2008
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